Gestione dello stress
Quando ti senti sempre sotto pressione..
Ci sono periodi in cui sembra di non riuscire mai a staccare.
La mente continua a correre, il corpo rimane in tensione e anche i momenti di riposo non bastano più per recuperare energie.
Quando questa condizione si prolunga nel tempo, lo stress può influenzare il lavoro, le relazioni e il modo in cui affronti la vita quotidiana.
Distress o Eustress?
Lo stress non è sempre un nemico
Lo stress è una risposta naturale dell’organismo quando dobbiamo affrontare una sfida, un cambiamento o una situazione impegnativa.
Quando è limitato nel tempo può persino essere utile: aumenta l’attenzione, mobilita le energie e ci aiuta ad affrontare ciò che abbiamo davanti. In psicologia questa forma viene chiamata eustress.
Il problema nasce quando la tensione non si interrompe, il recupero diventa difficile e la sensazione di pressione ci accompagna ogni giorno. È quello che viene definito distress, lo stress che, se si prolunga nel tempo, può compromettere il benessere psicofisico.
Oppure sei in Burnout?
Quando lo stress può diventare burnout
Il burnout non coincide con lo stress.
È una condizione di esaurimento emotivo, mentale e fisico che può svilupparsi dopo un’esposizione prolungata a uno stress cronico, soprattutto in ambito lavorativo.
Chi vive un burnout spesso riferisce di sentirsi svuotato, distaccato da ciò che fa, con poche energie e la sensazione di non riuscire più a recuperarle.
In questi casi è importante rivolgersi anche al proprio medico o a uno psicologo per una valutazione adeguata. Il counseling può rappresentare un supporto, ma non sostituisce un intervento sanitario quando necessario.
Ci sono segnali che vale la pena non ignorare
Forse continui a fare tutto quello che hai sempre fatto.
Vai al lavoro, rispetti le scadenze, ti occupi della famiglia, rispondi ai messaggi, organizzi le giornate.
Eppure senti che ogni cosa richiede uno sforzo maggiore rispetto a prima.
La sera fai fatica a staccare. Anche quando hai finalmente un momento libero, la mente continua a correre.
Ti accorgi di avere meno pazienza, meno energie e la sensazione di essere sempre sotto pressione.
Non significa necessariamente che tu sia in burnout.
Ma sono segnali che meritano attenzione.
Perché osservare lo stress invece di combatterlo?
Quando lo stress diventa intenso, il desiderio più naturale è quello di farlo sparire.
Cerchiamo di controllarlo, di sopportarlo o di andare avanti come se nulla fosse, sperando che prima o poi passi da solo.
A volte accade. Altre volte, invece, la stessa sensazione continua a ripresentarsi, anche quando cambiano le circostanze.
Questo succede perché lo stress non dipende soltanto da ciò che ci accade.
Dipende anche dal modo in cui viviamo le esperienze, da ciò che attribuiamo loro, dalle aspettative che abbiamo su noi stessi e dalle modalità con cui, spesso senza rendercene conto, affrontiamo le difficoltà. Per questo, nel counseling, lo stress non viene considerato solo come qualcosa da ridurre, ma come un’esperienza da comprendere.
Attraverso il dialogo e l’ascolto, il percorso aiuta a osservare con maggiore chiarezza ciò che sta accadendo: quali situazioni generano maggiore pressione, come reagisci, quali emozioni emergono e quali bisogni potrebbero non trovare spazio nella tua vita in questo momento.
L’obiettivo non è dirti che cosa dovresti fare ma creare le condizioni perché tu possa comprendere più profondamente la tua esperienza e, da quella comprensione, trovare un modo più autentico di affrontare ciò che stai vivendo.
Non sempre possiamo scegliere ciò che accade nella nostra vita, possiamo però scegliere di dedicarci uno spazio per comprendere come lo stiamo vivendo.
A volte è proprio da questa comprensione che iniziano a emergere nuove possibilità.

